Ci siamo! Venerdì vado a Parigi per la PBP: in oltre quarant'anni di attività sportiva, ho fatto centinaia di gare in molte discipline ma raramente mi sono sentito così 'agitato' come ora.
Mi sento un pivello alla prima sfida è, se penso a quello che mi aspetta, mi dico 'ma chi te lo fa fare?'... bella domanda, ma penso che settimana prossima saprò rispondere!
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Messaggio originale
lunedì 10 agosto 2015
mercoledì 17 giugno 2015
400 km - Randogiro dell'Emilia
Ho voluto partecipare a questa rando sia per macinare un po' di km che per pedalare sull'appennino tosco-emiliano, cosa che non avevo mai fatto. La prima parte in pianura tra Modena e Bologna e` stata un po' noiosa ma poi, quando abbiamo affrontato l'appennino verso la Futa, il paesaggio e` cambiato ed e` stato bellissimo! Il problema e` stata la temperatura: penso di aver bevuto almeno 10 litri di acqua ma non e` bastato ad evitare i crampi sulla Futa! Poi e` scesa la notte e tutto si e` sistemato: niente traffico, temperatura accettabile e compagnia al top. Prima con Maurizio, Carlo, Pietro, Stefano e Nando e la poi, la seconda parte, solo con Maurizio: ho fatto tutte le rando 2015 con loro e mi trovo bene, il giusto ritmo, le giuste sensazioni...
Il prossimo appuntamento sara' a Bologna a meta' luglio, per ritirare la maglia della Nazionale Randonneur, poi inizia il count down per la PBP.
Invio eseguito dallo smartphone BlackBerry 10.
martedì 2 giugno 2015
Sono iscritto alla PBP
L'iscrizione telematica é andata bene a parte il fatto che mi hanno invertito nome e cognome nella registrazione del brevetto 600 km e quindi il sistema non lo riconosce. Ho scritto e mi dicono di non preoccuparmi ma se non mi arriva il dossier entro due settimane, dovró darmi da fare per risolvere il problema. Nel frattempo sto sistemando la bici. Avanti cosí!
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giovedì 21 maggio 2015
600 KM - Morelli Day
...e anche questa è fatta! Bella, bellissima e durissima: tanta pioggia la prima notte, su e giù nella Brianza, il lago di Como, Bellagio, l'alto varesotto... ma eravamo all'inizio e il passaggio, dopo 200 km, dal punto di partenza di Nerviano, ci ha permesso di cambiarci. Ho perso quasi subito i miei compagni di viaggio, Maurizio e Stefano hanno avuto problemi alle ginocchia e si sono ritirati. Il bello delle randonnée sta proprio qui: i compagni di viaggio continuano a cambiare, ti raggiungi, ti stacchi, ti ritrovi.... è come un autobus dove la gente continua a salire e scendere. Poi succede che trovi un treno che ti fare dal km 300 al km 400 i trenta all'ora di media sotto il sole
e ti fai prendere la mano... ma non mi ha fatto male. Le gambe giravano benissimo, ho imparato molto bene ad alimentarmi e bere nel momento giusto. Questo seicento è stato più che altro un banco di prova per la mia testa, e devo dire che sono soddisfatto. Se dovessi pensare di dover fare tutti quei chilometri senza pormi dei traguardi intermedi, non ce la farei mai, e invece pensi che tra x chilometri ti fermi al controllo, dopo altre tre ore ci facciamo una bella colazione... e così via, la testa regge e non ti ferma nessuno. Ho constatato che dopo 400 km bisogna fermarsi per una pennichella: un'oretta e poi ero pronto per ripartire quanto ho visto arrivare Cecilio, il mio presidente, con altri compagni di squadra. Pensavo fossero avanti e quindi sono rimasto sorpreso: si vogliono fermare due ore per dormire prima di finire gli ultimi 200 km. Mi fermo volentieri anch'io: due ore di sonno in più e l'idea di farmi gli ultimi chilometri in bella compagnia, mi allettano e faccio bene! Mi sento ricaricato e la seconda notte passa alla grande tra i campi allagati del Parco del Ticino.
Ora ho finito con successo le quattro prove di qualifica per la Paris-Brest-Paris. Dal 31 maggio mi posso iscrivere... o almeno ci provo. Al momento i due terzi dei posti disponibili sono già stati riservata dagli aventi diritto, cioè da tutti quelli che avevano un brevetto 2014... però sono ottimista, sono sicuro che ci andrò!
e ti fai prendere la mano... ma non mi ha fatto male. Le gambe giravano benissimo, ho imparato molto bene ad alimentarmi e bere nel momento giusto. Questo seicento è stato più che altro un banco di prova per la mia testa, e devo dire che sono soddisfatto. Se dovessi pensare di dover fare tutti quei chilometri senza pormi dei traguardi intermedi, non ce la farei mai, e invece pensi che tra x chilometri ti fermi al controllo, dopo altre tre ore ci facciamo una bella colazione... e così via, la testa regge e non ti ferma nessuno. Ho constatato che dopo 400 km bisogna fermarsi per una pennichella: un'oretta e poi ero pronto per ripartire quanto ho visto arrivare Cecilio, il mio presidente, con altri compagni di squadra. Pensavo fossero avanti e quindi sono rimasto sorpreso: si vogliono fermare due ore per dormire prima di finire gli ultimi 200 km. Mi fermo volentieri anch'io: due ore di sonno in più e l'idea di farmi gli ultimi chilometri in bella compagnia, mi allettano e faccio bene! Mi sento ricaricato e la seconda notte passa alla grande tra i campi allagati del Parco del Ticino.
Ora ho finito con successo le quattro prove di qualifica per la Paris-Brest-Paris. Dal 31 maggio mi posso iscrivere... o almeno ci provo. Al momento i due terzi dei posti disponibili sono già stati riservata dagli aventi diritto, cioè da tutti quelli che avevano un brevetto 2014... però sono ottimista, sono sicuro che ci andrò!
domenica 3 maggio 2015
400 km - C.Galletti
Si dice che non si è dei veri randonneur se non si sono fatti almeno 400 km e affrontato la notte... ora sono fiero di essere riuscito nell'impresa! Percorso Milano-Savona-Genova-Milano. Partenza alle 19 e primi cento sotto l'acqua. Prima del ponte sul Po abbiamo fatto casino e sbagliato percorso: l'errore ci costa 34 km in più ma fa parte del gioco. Smette di piovere e la luna piena fa capolino tra le nuvole: uno spettacolo! Siamo il solito gruppetto: io, Pietro, Carlo e Stefano e due graditi compagni di viaggio. Il passo Giovo è lungo ma non impegnativo, poi svalichiamo e picchiata su Albisola. Nei 40 km di Aurelia per raggiungere Genova mi perdo il gruppetto, sono avanti su una salitella e loro si fermano per la colazione. Aspetto ma non arrivano e allora mi aggrego ad un gruppetto. Inizio della Bocchetta. Mi accordo di avere un raggio dietro rotto e il cerchione un po' svergolo: incrocio le dita e vado avanti. I primi 3 km della Bocchetta sono veramente duri con tutti questi km nelle gambe. In cima sono solo, gli altri si sono dispersi. Discesa e risalita al Valico del Cerreto e poi 100 km di pianura fino a Corsico. Da solo è sicuramente affascinante ma duro: ho avuto vento contro e mi faceva male il c...lo, le gambe al lumicino... insomma non riuscivo a fare più di 23-24 km/h. Ho capito cosa vuol dire che le rando si fanno di testa e non con le gambe: ho preparato tutto meticolosamente e ho fatto bene. Ho mangiato e bevuto tanto, nei momenti giusti e mi sono sempre posto degli obiettivi intermedi per alleviare la pressione mentale. In questo modo sono arrivato non distrutto e mi sono divertito. 444 km sul computerino a 23 di media, la "randagia" Scapin è andata benissimo, il raggio rotto ci sta, ora devo pensare a delle ruote rando più serie. Ora l'obiettivo è la 600 km di Nerviano, l'ultimo scoglio per potermi iscrivere alla Paris-Brest-Paris, sono carico!
lunedì 20 aprile 2015
300 Km Tre valli
E anche la seconda prova di qualifica per la Parigi-Brest-Parigi è archiviata! E' stata bellissima: percorso duro 300 km per 3600 metri di dislivello, ma ci hanno fatto passare in posti meravigliosi, attraversando Pianbosco, toccando il lago di Lugano, l'alto varesotto, la Val Ganna, il lago Maggiore, Arcumeggia e poi giù fino a Sesto Calende per risalire a Borgosesia e raggiungere, dopo una salita veramente tosta... il Santuario della Madonna del Sasso. Confesso che ci sono rimasto più di mezz'ora, non tanto per tirare il fiato, quanto per ammirare il lago d'Orta da quella terrazza sul cielo! Solita compagnia di randagi, Maurizio, Carlo, Stefano e Pietro e solito divertimento assicurato.
Sono piacevolmente sorpreso che non sono affatto arrivato alla frutta, segno che sto imparando a gestire le risorse che ho. Unica nota dolente è stato il ritiro di Gigi per la rottura della catena: sono sicuro che si rifarà a breve!
Il 1 maggio avremo la 400 km: da Corsico a Svona, Genova e ritorno a Corsico: non vedo l'ora, sono carico!
Sono piacevolmente sorpreso che non sono affatto arrivato alla frutta, segno che sto imparando a gestire le risorse che ho. Unica nota dolente è stato il ritiro di Gigi per la rottura della catena: sono sicuro che si rifarà a breve!
Il 1 maggio avremo la 400 km: da Corsico a Svona, Genova e ritorno a Corsico: non vedo l'ora, sono carico!
giovedì 5 marzo 2015
Randonnee "Parco del Ticino" 200km
E' fatta: la prima qualifica per la PBP è alle spalle. E`stata una rando semplice, sia per il chilometraggio che per il dislivello (meno di 600 m). Siamo partiti in 800 e 500 hanno scelto il percorso lungo di 200 km. Il problema di queste "corte" è che molti granfondisti prendono parte alla manifestazione con uno spirito poco "rando" ma solo come occasione per fare un bel allenamento. Nulla da ridire ma però bisogna immaginare che le medie tenuti da certi grupponi erano poco consoni alle lunghe distanze e pedalare in quelle condizioni in stradine spesso strette ha portato a numerose cadute. A metà strada, in mezzo ai campi del Parco del Ticino, è volato uno davanti a me e, per poco, cascavo anch'io. Non si è fatto molto male ma, per soccorrerlo e portagli la bici al paese più vicino, ho perso più di mezz'ora. Il problema si risolve lasciando partire i più esagitati per poi organizzare i gruppetti col ritmo "giusto". Dalla 300 in su, penso che vedremo solo i veri randonneur.
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