Questa è la vista dell'interno del velodromo alle 10 stamattina, alle 16 c'era il doppio della gente: smaltire 6000 persone non è cosa facile ma i francesi ci sono riusciti! Domani mattina foto ufficiale della nazionale italiana e consegna degli zainetti per il bag drop, li ritroveremo al km 400 e 800. Verso le 13 ci rifaremo un bel piattone di pasta, doppiando quello di stasera, in modo da partire con una bella scorta di carboidrati.
sabato 15 agosto 2015
-1 al via!
Stamattina ho sbrigato le formalità burocratiche e tecniche: la macchina organizzativa è veramente impressionante! Centinaia di volontari t'indirizzano al posto giusto, controllano la bici, ti mandano alla fila successiva e così via.... Il velodromo è già abbastanza pieno ma le file sono sempre accettabili. È un invasione di orientali, tante ragazze sempre sorridenti e con la macchina fotografica pronta. Non immaginavo d'incontrare così tanti randonneur da oltre oceano: gli americani con le magliette vintage dei loro clubs, gli australiani con bici superaccessoriate, i sudamericani sgangherati peones ma i più simpatici...
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Spero che il tempo migliori, ha piovuto tutta notte e fa freddo (15 gradi) penso che dovrò rivedere l'abbigliamento da portare.
'Bon courage' mi ha detto una gentile signora dell'organizzazione: ne avrò bisogno e lo condivido con tutti.
A domani, un abbraccio!
lunedì 10 agosto 2015
Si parte per Parigi!
Ci siamo! Venerdì vado a Parigi per la PBP: in oltre quarant'anni di attività sportiva, ho fatto centinaia di gare in molte discipline ma raramente mi sono sentito così 'agitato' come ora.
Mi sento un pivello alla prima sfida è, se penso a quello che mi aspetta, mi dico 'ma chi te lo fa fare?'... bella domanda, ma penso che settimana prossima saprò rispondere!
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Mi sento un pivello alla prima sfida è, se penso a quello che mi aspetta, mi dico 'ma chi te lo fa fare?'... bella domanda, ma penso che settimana prossima saprò rispondere!
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mercoledì 17 giugno 2015
400 km - Randogiro dell'Emilia
Ho voluto partecipare a questa rando sia per macinare un po' di km che per pedalare sull'appennino tosco-emiliano, cosa che non avevo mai fatto. La prima parte in pianura tra Modena e Bologna e` stata un po' noiosa ma poi, quando abbiamo affrontato l'appennino verso la Futa, il paesaggio e` cambiato ed e` stato bellissimo! Il problema e` stata la temperatura: penso di aver bevuto almeno 10 litri di acqua ma non e` bastato ad evitare i crampi sulla Futa! Poi e` scesa la notte e tutto si e` sistemato: niente traffico, temperatura accettabile e compagnia al top. Prima con Maurizio, Carlo, Pietro, Stefano e Nando e la poi, la seconda parte, solo con Maurizio: ho fatto tutte le rando 2015 con loro e mi trovo bene, il giusto ritmo, le giuste sensazioni...
Il prossimo appuntamento sara' a Bologna a meta' luglio, per ritirare la maglia della Nazionale Randonneur, poi inizia il count down per la PBP.
Invio eseguito dallo smartphone BlackBerry 10.
martedì 2 giugno 2015
Sono iscritto alla PBP
L'iscrizione telematica é andata bene a parte il fatto che mi hanno invertito nome e cognome nella registrazione del brevetto 600 km e quindi il sistema non lo riconosce. Ho scritto e mi dicono di non preoccuparmi ma se non mi arriva il dossier entro due settimane, dovró darmi da fare per risolvere il problema. Nel frattempo sto sistemando la bici. Avanti cosí!
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giovedì 21 maggio 2015
600 KM - Morelli Day
...e anche questa è fatta! Bella, bellissima e durissima: tanta pioggia la prima notte, su e giù nella Brianza, il lago di Como, Bellagio, l'alto varesotto... ma eravamo all'inizio e il passaggio, dopo 200 km, dal punto di partenza di Nerviano, ci ha permesso di cambiarci. Ho perso quasi subito i miei compagni di viaggio, Maurizio e Stefano hanno avuto problemi alle ginocchia e si sono ritirati. Il bello delle randonnée sta proprio qui: i compagni di viaggio continuano a cambiare, ti raggiungi, ti stacchi, ti ritrovi.... è come un autobus dove la gente continua a salire e scendere. Poi succede che trovi un treno che ti fare dal km 300 al km 400 i trenta all'ora di media sotto il sole
e ti fai prendere la mano... ma non mi ha fatto male. Le gambe giravano benissimo, ho imparato molto bene ad alimentarmi e bere nel momento giusto. Questo seicento è stato più che altro un banco di prova per la mia testa, e devo dire che sono soddisfatto. Se dovessi pensare di dover fare tutti quei chilometri senza pormi dei traguardi intermedi, non ce la farei mai, e invece pensi che tra x chilometri ti fermi al controllo, dopo altre tre ore ci facciamo una bella colazione... e così via, la testa regge e non ti ferma nessuno. Ho constatato che dopo 400 km bisogna fermarsi per una pennichella: un'oretta e poi ero pronto per ripartire quanto ho visto arrivare Cecilio, il mio presidente, con altri compagni di squadra. Pensavo fossero avanti e quindi sono rimasto sorpreso: si vogliono fermare due ore per dormire prima di finire gli ultimi 200 km. Mi fermo volentieri anch'io: due ore di sonno in più e l'idea di farmi gli ultimi chilometri in bella compagnia, mi allettano e faccio bene! Mi sento ricaricato e la seconda notte passa alla grande tra i campi allagati del Parco del Ticino.
Ora ho finito con successo le quattro prove di qualifica per la Paris-Brest-Paris. Dal 31 maggio mi posso iscrivere... o almeno ci provo. Al momento i due terzi dei posti disponibili sono già stati riservata dagli aventi diritto, cioè da tutti quelli che avevano un brevetto 2014... però sono ottimista, sono sicuro che ci andrò!
e ti fai prendere la mano... ma non mi ha fatto male. Le gambe giravano benissimo, ho imparato molto bene ad alimentarmi e bere nel momento giusto. Questo seicento è stato più che altro un banco di prova per la mia testa, e devo dire che sono soddisfatto. Se dovessi pensare di dover fare tutti quei chilometri senza pormi dei traguardi intermedi, non ce la farei mai, e invece pensi che tra x chilometri ti fermi al controllo, dopo altre tre ore ci facciamo una bella colazione... e così via, la testa regge e non ti ferma nessuno. Ho constatato che dopo 400 km bisogna fermarsi per una pennichella: un'oretta e poi ero pronto per ripartire quanto ho visto arrivare Cecilio, il mio presidente, con altri compagni di squadra. Pensavo fossero avanti e quindi sono rimasto sorpreso: si vogliono fermare due ore per dormire prima di finire gli ultimi 200 km. Mi fermo volentieri anch'io: due ore di sonno in più e l'idea di farmi gli ultimi chilometri in bella compagnia, mi allettano e faccio bene! Mi sento ricaricato e la seconda notte passa alla grande tra i campi allagati del Parco del Ticino.
Ora ho finito con successo le quattro prove di qualifica per la Paris-Brest-Paris. Dal 31 maggio mi posso iscrivere... o almeno ci provo. Al momento i due terzi dei posti disponibili sono già stati riservata dagli aventi diritto, cioè da tutti quelli che avevano un brevetto 2014... però sono ottimista, sono sicuro che ci andrò!
domenica 3 maggio 2015
400 km - C.Galletti
Si dice che non si è dei veri randonneur se non si sono fatti almeno 400 km e affrontato la notte... ora sono fiero di essere riuscito nell'impresa! Percorso Milano-Savona-Genova-Milano. Partenza alle 19 e primi cento sotto l'acqua. Prima del ponte sul Po abbiamo fatto casino e sbagliato percorso: l'errore ci costa 34 km in più ma fa parte del gioco. Smette di piovere e la luna piena fa capolino tra le nuvole: uno spettacolo! Siamo il solito gruppetto: io, Pietro, Carlo e Stefano e due graditi compagni di viaggio. Il passo Giovo è lungo ma non impegnativo, poi svalichiamo e picchiata su Albisola. Nei 40 km di Aurelia per raggiungere Genova mi perdo il gruppetto, sono avanti su una salitella e loro si fermano per la colazione. Aspetto ma non arrivano e allora mi aggrego ad un gruppetto. Inizio della Bocchetta. Mi accordo di avere un raggio dietro rotto e il cerchione un po' svergolo: incrocio le dita e vado avanti. I primi 3 km della Bocchetta sono veramente duri con tutti questi km nelle gambe. In cima sono solo, gli altri si sono dispersi. Discesa e risalita al Valico del Cerreto e poi 100 km di pianura fino a Corsico. Da solo è sicuramente affascinante ma duro: ho avuto vento contro e mi faceva male il c...lo, le gambe al lumicino... insomma non riuscivo a fare più di 23-24 km/h. Ho capito cosa vuol dire che le rando si fanno di testa e non con le gambe: ho preparato tutto meticolosamente e ho fatto bene. Ho mangiato e bevuto tanto, nei momenti giusti e mi sono sempre posto degli obiettivi intermedi per alleviare la pressione mentale. In questo modo sono arrivato non distrutto e mi sono divertito. 444 km sul computerino a 23 di media, la "randagia" Scapin è andata benissimo, il raggio rotto ci sta, ora devo pensare a delle ruote rando più serie. Ora l'obiettivo è la 600 km di Nerviano, l'ultimo scoglio per potermi iscrivere alla Paris-Brest-Paris, sono carico!
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